E' veramente un bel libro e, come al solito, mi sto facendo trascinare a tal punto dalla trama, da sognare di essere con Giovanni Soldini in pieno Atlantico nel bel mezzo di una tempesta mentre lui si fa un piatto di spaghetti ed io...potete immaginare, diciamo che non sto molto bene...
Ambientato su un brigantino, narra le mirabolanti avventure di Gordon che, per ora ( sono a pagina 60), si trova rinchiuso nella stiva senza poter uscire a causa di un ammutinamento dei marinai.
In realtà era nella stiva già da un po di tempo: lo ha nascosto Augustus, il figlio del capitano nonchè suo grande amico, per fargli realizzare il sogno della sua vita, vagabondare per i mari del mondo.
Questo libro ha influenzato sia Melville che Conrad e pare che il finale sia stupendo.
Immersa nella lettura, mi trovo a fantasticare ( di giorno è un po' meglio...in quanto a stomaco!) su chi fa le traversate in solitario e, tra una fantasia e l'altra, ho trovato questo bel portale a cura di Soldini:
Capo Horn.
Buon viaggio!
