dimanche, juin 30, 2002

Finita "La ciociara" avrei dovuto, anzi voluto, inziare Pasolini, invece martedì con il Corriere ho preso anche Storia di Gordon Pym di Edgar Allan Poe.
E' veramente un bel libro e, come al solito, mi sto facendo trascinare a tal punto dalla trama, da sognare di essere con Giovanni Soldini in pieno Atlantico nel bel mezzo di una tempesta mentre lui si fa un piatto di spaghetti ed io...potete immaginare, diciamo che non sto molto bene...
Ambientato su un brigantino, narra le mirabolanti avventure di Gordon che, per ora ( sono a pagina 60), si trova rinchiuso nella stiva senza poter uscire a causa di un ammutinamento dei marinai.
In realtà era nella stiva già da un po di tempo: lo ha nascosto Augustus, il figlio del capitano nonchè suo grande amico, per fargli realizzare il sogno della sua vita, vagabondare per i mari del mondo.
Questo libro ha influenzato sia Melville che Conrad e pare che il finale sia stupendo.
Immersa nella lettura, mi trovo a fantasticare ( di giorno è un po' meglio...in quanto a stomaco!) su chi fa le traversate in solitario e, tra una fantasia e l'altra, ho trovato questo bel portale a cura di Soldini:
Capo Horn.
Buon viaggio!

samedi, juin 29, 2002

Al Sottosegretario Sacconi
Sottosegretario Ministero del Lavoro

Lunedì 2 luglio 2001

Caro Maurizio,
Consentimi di ricordarti di intervenire su quanti
hanno revocato la mia tutela a Roma
(confermata invece in altre parti d'Italia): penso al Prefetto,
ma sarebbe meglio agire sul Ministero dell'Interno
e spiegare chi sono, cosa ho fatto e cosa sto facendo,
Mia moglie ( come me) è allarmatissima e sarà difficile
riprendere le collaborazioni al Ministero senza adeguata.
La mia richiesta precisa: trasformazione del servizio
da tutela ( una buffonata ) in scorta vera e propria.
Ti prego di aiutarmi
con la massima urgenza e determinazione.
A domattina alle 8 da te
Grazie Marco
.

Il mio primo pensiero del mattino è dedicato interamente a Marco Biagi, quel Biagi angosciato che, ne luglio del 2001, circa 1 anno e mezzo prima di essere ucciso, chiedeva aiuto a chi riteneva avesse il dovere di proteggerlo.
Biagi è morto il 19 marzo 2002: era da solo in bicicletta che tornava a casa dalla stazione di Bologna.
Da tempo riceveva telefonate minatorie, lettere e, probabilmente, era seguito da mesi.
Nessuno è intervenuto.
Vergnatevi tutti.

vendredi, juin 28, 2002

Grandi acquisti oggi in libreria:
- Le consolazioni della filosofia di Alain De Botton,
- La montagna dell'anima del premio Nobel per la letteratura Gao Xingjian.
Il primo l'ho preso perchè De Botton è un autore svizzero di classe, gusto ed ironia : ha uno stile particolare e le trame dei suoi libri non sono mai banali.
Inoltre io credo fermamente nelle "consolazioni della filosofia": la filosofia come cura dell'anima...perfetto!
Un paio di anni fa avevo comprato un libro gustosissimo , Platone è meglio del Prozac, in cui veniva spiegato un nuovo metodo di curare i pazienti durante le sedute dallo psicologo : indirizzarli verso una corrente filosofica del passato orientale o occidentale, scegliendo quella più congeniale al loro modo di vedere la vita.
In Le consolazioni della filosofia l'autore prende in esame 6 filosofi e, in modo garbato e mai palloso, cerca di farci capire che cosa hanno da insegnarci e che cosa hanno voluto trasmettere attraverso le loro opere.
Quali sono i 6 filosofi?
Beh', pretendete troppo: scopritelo voi....
Il secondo monumentale libro l'ho preso per 2 motivi:
1) non conosco nulla del premio Nobel cinese,
2) la trama è bellissima.
Narra di un viaggio tra i villaggi e la natura della Cina del sud e del sud ovest alla ricerca di....
Buona lettura !

jeudi, juin 27, 2002

L'ultima brutta notizia di cronaca mi ha sconvolta: una donna ha affogato i suoi due figli in un lago in Val d'Aosta.
Quando penso all'uomo occidentale ipertecnologico e globalizzato del 2002 munito di cellulare e di macchina, con tanto di P.C. e di connessione ad Internet mi viene in mente un poveraccio, un uomo che ha perso su tutti i fronti primo tra tutti quello della comunicazione.
La comunicazione è un'invenzione: non esiste, o meglio, non esiste più.
Oggi una donna deve affrontare il periodo post-parto da sola: un tempo non sarebbe mai stata lasciata sola perchè avrebbe avuto l'aiuto della nuora, della suocera, dei parenti prossimi.
Internet non ha risolto un bel niente: anzi, ha fatto diventare le famiglie di tutto il mondo delle muraglie cinesi impossibili da scalare.
Ognuno si chiude a riccio, nessun ascolta più nessuno: si preferisce la chat line alla moglie / marito.
Si cercano rapporti con persone che non si conoscono nemmeno ma si evitano gli sguardi di chi è veramente vicino e chiede aiuto.
L'era dell'indifferenza è iniziata ben prima di quella della globalizzazione!
Viviamo nell'epoca della disperazione e della solitudine: eppure facciamo finta di niente, andiamo sempre avanti, fino a che non capiterà una disgrazia anche nella nostra famiglia....allora ci sveglieremo.
Solo allora coglieremo quello sguardo: quando sarà troppo tardi.

mardi, juin 25, 2002

Non si pensa spesso al problema costituito dai rifiuti, si tenta sempre di ingnorarlo come se non ci riguardasse direttamente.
Per questo motivo vi segnalo una bella inziativa patrocinata dal comune di Napoli:Bidonville, una fiera del baratto per scambiarsi gli oggetti che affollano le vostre cantine, affinchè nulla venga sprecato e, soprattutto, per dare un po' di respiro alla nostra tanto bistrattata Madre Terra.
Detto chiaramente la cosa più bella del g8 in Canada mi sembrano ..... gli orsi!
Sono i più belli di tutti: sia dei capi di governo che degli attivisti, non c'è paragone, mi dispiace.
Per il consiglio culinario dovete aspettare a fine settimana e qui mi chiedo se resisterete senza le mie elaborate ricette...

lundi, juin 24, 2002

Spero che ieri abbiate avuto modo di comprare il Sole 24 ore: l'inserto domenicale era, infatti, particolarmente interessante.
A pagg. 32-33 trovate l'indicazione per ben 50 libri da portare in valigia ( per tutti i gusti: nessun mattone comunque), mentre alle pagine successive, c'è un'agenda per le vacanze con una scelta di mostre d'arte, festival di teatro ed incontri letterari in tutt'Italia.
Assolutamente da non perdere.
Generalmente di Jeremy Rifkin tutti conoscono, per sentito dire o perchè l'hanno effettivamente letto, il celebre Ecocidio, io , invece, vi propongo una lettura non meno interessante dello stesso autore:Il secolo biotech, il commercio genetico e l'inzio di una nuova era.
Potete trovare un bellissimo articolo illustrativo ( a cura dell'autore) delle tematiche affrontate nel libro: Qui.
L'articolo è apparso su The Nation il 14 aprile 1998, anno di pubblicazione del libro.
Il link segnalato è in italiano.

samedi, juin 22, 2002

Inizio subito con il consiglio alimentare del giorno: le ciliege.
Dovete affrettarvi: la stagione di questo piccolo e succoso frutto dura pochissimo tempo, quindi approfittatene per mangiarne in abbondanza in questo periodo.
Perchè mangiarle: innanzitutto sono buonissime, poi, se vi servono altri motivi, sono ricche di fosforo, potassio , vitamina A e B.
Un'equipe di studiosi americani sta mettendo a punto un'aspirina naturale a base di ciliege: pare contengano una sostanza che protegga il cuore da malattie cardiovascolari e siano anche efficaci per i dolori reumatici.
Ovviamente 5 ciliege al giorno non aiuteranno il vostro cuore: vi consiglio di mangiarne ( sempre in orario "merenda": metà mattina o metà pomeriggio, lontano dai pasti) una ventina.
L'ideale sarebbe depurarsi totalmente il fisico in vista dell'estate: mangiare, per un giorno intero, solo ciliege però....non ho ancora avuto il coraggio di farlo e, comunque, bisognerebbe dosare bene le quantità per non rischiare un'indigestione.

Il secondo consiglio non è culinario ma riguarda una piacevolissima nonchè brevissima lettura: il nuovo libretto di Sebastiano Vassalli, "Dux" edizione Einaudi, pagine 53.
Se non conoscete Sebastiano Vassalli vi siete persi uno dei massimi scrittori italiani contemporanei: se fossi in voi non perderei più tempo ed andrei a scovare tutti suoi libri nella libreria più vicina!
Vassalli unisce, alla bravura del romanziere, la rigorosità dello storico pur non essendo uno "storico" accademico. ( forse è un bene..)
Le sue opere hanno quasi sempre uno sfondo storico-temporale ben preciso: "La chimera", il suo romanzo più famoso, è per esempio ambientato nella Novara del '600 e narra di un processo ad una strega.
La ricostruzione è perfetta: le fonti utilizzate rivelano uno studio davvero raffinato.
Dux non è una monografia sul duce, ma narra degli ultimi anni che Giacomo Casanova trascorse, appunto, a Dux in Boemia.
Iniziate da questo libretto leggero, poi potrete leggere altre opere di Vassalli: ne vale la pena.

vendredi, juin 21, 2002

Prima di scrivere qualsiasi cosa devo ringraziare la mia amica Bellachioma: la nuova grafica è stupenda e...azzeccata!
Mi piace l'idea di essere associata al peperoncino: Chiaramente non vuole di certo essere un blog poco speziato o, addirittura, insapore!
Grazie ancora Vale!
Proprio su Ocurrencia, aveva parlato della notizia riguardante il "caso francese": oggi, infatti, ci sarà la sentenza nei confronti del libro di Oriana Fallaci, La rabbia e l'orgoglio.
Premetto che non ho letto il libro, volutamente.
Il famoso articolo apparso sul Corriere all'indomani dell'11 settembre non mi era piaciuto per niente.
Stilisticamente era perfetto: giornalisticamente parlando la trovo imbattibile ; i contenuti però....quelli no.
Le frasi sulle donne "scimunite" afghane le avevo trovate di cattive gusto e, soprattutto, fuori luogo, fuori tempo, fuori tutto.
Nonostante ciò sono pienamente d'accordo con Bernardo Valli che su La Repubblica di oggi scrive che ..Alle idee scellerate normalmente si oppongono idee ispirate da giusti valori. Non le manette, nè i sequestri.
Come lui stesso ricorda, processare un libro significa attentare alla libertà di espressione: è un atto vergognoso, sicuramente più vergognoso delle parole della Fallaci.
Oriana, comunque, si sa difendere benissimo da sola: l'ha già fatto con un articolo tutto al peperoncino ( appunto..) qualche settimana fa sempre dalle pagine del Corriere: ha smontato gli "intellettuali" francesi pezzo per pezzo....

jeudi, juin 20, 2002

Il consiglio culinario di oggi è...il farro.
Si tratta di un cereale ricco di sali minerali e vitamine: ideale in questa stagione, lo potete consumare in insalata e condire a piacere con verdurine fresche o cotte.
Comprate il farro decorticato e, dopo averlo pulito, lasciatelo in ammollo per 12h.
Per praticità vi consiglio di farlo cuocere in seguito in pentola pressione per circa mezz'ora, colatelo e lasciatelo raffreddare.
A questo punto potete gustarlo, per esempio, con rucola e pezzettini di grana, oppure è ottimo con ciliegine ( piccolo pomodorini), sedano e grana.
Anche con carote e broccoli è gustoso, ma , in questo caso, dovrete farle saltare nell'olio.
Se vi interessa , vi fornirò in seguito la ricetta.
Per ora credo sia più utile consigliare una bella insalata fresca di farro con i pomodorini e una spolverata di pepe: il tutto condito con olio extra-vergina d'oliva spremuto ( ovviamente) a freddo.
Sempre in tema di animali ( e animalisti) vi segnalo il bellissimo sito di Licia Colò: Animali e Animali.
Mi sono inoltre dimenticata di segnalare un'iniziativa importante che Legambiente, Maurizio Costanzo Show e Sette- Corriere della Sera, hanno deciso di sostenere.
Si tratta di Piccola Grande Italia : un modo concreto per sostenere i minuscoli centri che costellano la nostra penisola affinchè non vengano dimenticati.
Mi sembra importante dare una mano ai centri con meno di 5000 abitanti: non abbandoniamoli, fanno parte del nostro patrimonio storico-artistico.

mercredi, juin 19, 2002

Da Bloggando apprendo con piacere dell'esistenza di un blog di Veterinari.
Interessante e completo anche di forum.
Quest'estate Chiaramente si tinge di verde: ho deciso, infatti, di darvi qualche consiglio ( non ne avete bisogno? sicuri?!) culinario, in particolare consigli vegetariani che abbinino al rispetto nei confronti della natura un gusto gradevole e delle proprietà nutritive importanti.
Inziamo con un consiglio facile facile: quasi banale.
Avete un frullatore in casa?
No??
Correte a comprarlo ( la spesa è davvero minima: non quelli polifunzionali, dovete solo frullare la frutta) ed inziate a farvi dei bei frullatoni di frutta fresca.
Ovviamente: non dovete aggiungere ai pezzi di frutta il latte, lo farete diventare solo più pesante, ma esclusivamente acqua altrimenti più che un frullato diventerebbe un purea.
Con questo caldo dovete prediligere frutti dissetanti: le pesche ( preferibilmente non le pesche noce) e le albicocche sono perfette.
Cercate di essere fantasiosi e...mischiate!
Pesche ed albicocche frullate insieme sono perfette, ve lo assicuro!
Preferibilmente bevete il frullato lontano dai pasti: metà mattina o metà pomeriggio o, eventualmente, a colazione.
La frutta si digerisce bene solo lontano dai pasti principali (anche le verdura fresca: mai l'insalata con un altro piatto ma PRIMA ): assimilerete tutte le proprietà nutrizionali senza alcun problema.
Lo stomaco deve essere libero.
Anche le pere sono ottime ma....non a colazione: otterrete, in questo caso, un effetto lassativo....
Potete sbizzarirvi anche con l'ananas: attenzione al livello di maturazione, però.
Sembrerà , come ho già scritto sopra, un consiglio banale ma, invece, non lo è: evitate di bere quelle robacce in lattine e i succhi di frutta derby ( o del monte o santal), perchè la frutta, non solo non viene lavata nè sbucciata ( dimenticavo: sbucciate tutto, anche le albicocche), ma è mooolto diluita e le percentuali contenute sono bassissime.
Niente succhi artificiali, dunque: bevete solo i vostri frullati casalinghi , vi rinfrescheranno e disseteranno per tutta la stagione estiva.
Oggi vi segnalo un articolo di Barbara Palombelli uscito in prima pagina sul Corriere:No alla famiglia in provetta ( c'è una soluzione migliore).
Sono pienamente d'accordo con le opinioni espresse dalla Palombelli.
Tra poco su Mille voci troverete un mio breve articolo in merito: non so quando sarà on line, ma credo entro pochissimi giorni.

lundi, juin 17, 2002

Che cosa leggerete quest'estate sotto l'obrellone?
Prima di partire mi prende una specie di "ansia": che libri porto in valigia?
Alla fine ne porto sempre troppi: almeno 5 o 6 per un paio di settimane, voglio assicurarmi un'ampia scelta.
Solitamente ne leggo 2 o 3: dipende dall'entità dei libri.
La scorsa estate è stata decisamente dedicata ai gialli: la Christie, Simenon e la Highsmith.
All'insegna della leggerezza: non avevo mai letto gialli, mi è scoppiato il desiderio l'anno scorso e...si è spento a fine agosto! ( sono molto volubile coi libri: potrei innamorarmi di un autore per 1 mese e leggere tutti le sue opere, per poi passare ad uno di 1 secolo prima e dimenticarmi l'ultimo amore...)
Quest'estate andrò prima su un'isola, poi in un agriturismo.
Per l'isola, ho deciso di portarmi un solo libro.
Incredibile!
Non era mai successo.
Perchè uno solo?
Perchè si tratterà dell'Iliade: mi sembra la lettura adatta per un 'isola sperduta nel Mediterraneo, no?
Non garantisco la riuscita dell'impresa: un paio di anni fa mi ero messa in testa di rileggermi la Divina Commedia prima di dormire ma, dopo un paio di settimane, il tutto è miseramente fallito!
Comunque farò un tentativo....

dimanche, juin 16, 2002

Credo di aver individuato uno dei primi no global della storia: Tacito. Nella biografia dedicata al suocero Agricola si impegna a dar voce, attraverso il discorso tra Agricola e Calgaco, un capo barbaro, alle ragioni dei germani.
Calgaco afferma con forza, come in nessun altro testo dell'antichità era stato fatto, che, dietro l'espansionismo romano, si nasconde una logica di sfruttamento: insomma, si tratta del primo manifesto dell'anti- imperialismo, del primo tentativo di smascherare la realtà cruda dell'impero romano.
A ben vedere Tacito non fu un vero e proprio no global perchè, attraverso Agrippa, ribatte a Calgaco la necessità delle conquiste romane.
Però non ha riscontri nei tesi antichi un punto di vista simile.
Il primo global penso sia stato Alessandro Magno.
Ma questo è un altro discorso...

samedi, juin 15, 2002

Ieri sera ho visto un bel film-documentario su Rai3 : era dedicato a Francesco Guccini, per il suo 62esimo compleanno.
E' finito molto tardi: all'1:15...
Tutte le cose interessanti le mettono ad orari impossibili.
Ha aperto le porte della sua casa di Modena e di Pavana ( se non sbaglio), una località sull'Appennino tosco-emiliano nella quale ha trascorso tutta la sua infanzia.
Suo nonno aveva un vecchio mulino con 5 macine: il più grande del paese.
Ha raccontato della perduta cultura contadina e dei suoi sogni giovanili.
Mi sembra sia uno dei pochi ad essere rimasto se stesso: ancora con il fiaschetto di lambrusco , la sigaretta ed un piatto di tortellini alla festa del paese.

vendredi, juin 14, 2002

Sono pazza io o anche voi pensate che la legge sulla fecondazione assistita sia quanto meno secondaria rispetto ad altri problemi?
Ci sono i bambini che crepano ( muoiono mi sembra riduttivo: crepano di stenti per la fame e per la sete) ogni santo giorno e noi ci preoccupiamo di impiantare ovociti nell'utero di qualche egoista occidentale.
Mi fa schifo solo a pensarci: ma cazzo adottateli i bambini se non potete averli.
Non fatevi martoriare dal primo chirurgo - macellaio che passa: non c'è bisogno!
I bambini ci sono già: affollano gli orfanotrofi di tutto il mondo.
Ci sono in tutti gli angoli del pianeta: aspettano solo che qualcuno si accorga di loro.
Non potevano fare una legge ( sarebbe stato mille volte più utile) per snellire le pratiche dell'adozione al posto di dare il contentino a qualche aspirante mamma?
Io stessa ho parlato tante volte della maternità e di quanto sia importante avere il diritto di godersi in pieno questo privilegio.
Però non ho dubbi su un punto: se non potessi avere dei figli li adotterei, senza pensarci un attimo.
Anzi, se volessi fare 2 figli, penserei di adottarne uno.
Altrimenti non si chiama maternità ma schifoso e cieco egoismo.
Ho bisogno di confrontarmi con qualcuno su queste tematiche: che ne dite di farmi sapere il vostro parere tramite e.mail?

jeudi, juin 13, 2002

Grazie a:
- l'acqua benedetta del Trap,
- la testa di Del Piero,
- gli ultimi 4 ridicoli minuti di recupero : grazie ai messicani
Se oggi non mi è venuto un infarto non mi viene più!

mercredi, juin 12, 2002

Confermando la VERA natura degli esseri umani, in quanto tali fallibili e, nella maggior parte dei casi contraddittori, sto leggendo Manuale del perfetto single di Aldo Busi edizione Mondadori.
Proprio io, 26enne eternamente fidanzata dalla tenera età di 15 anni!!!
Sono l'anti-single per eccellenza avendo alle spalle 2 seri fidanzamenti: dai 15 ai 20 e quello attualmente in corso.
Eppure: mi sto divertendo parecchio con questo Manuale.
Busi, con il solito acume, si diverte a distruggere quella che ritiene la cellula criminosa della società : la famiglia.
E' un manifesto, più che un manuale, dell'assoluta fierezza del single e della superiorità dello stesso nei confronti di chi non riesce a reggersi da solo ( ops...mi sento chiamata in causa, anche se avrei voglia di rispondere a Busi con un Manuale della fidanzata perfetta per spiegargli che anche le coppie hanno una loro dignità, tanto quanto i single..!)
Semplicemente esilarante, anche per gli accoppiati!

mardi, juin 11, 2002

Ho appena sentito al TG una notizia orrenda : probabilmente il Genoa Social Forum aveva contraffatto la Vhs data alla procura di Genova.
Casualmente, infatti, non compare l'immagine dello sparo che uccise Carlo Giuliani.
Il poliziotto, nei mesi precedenti l'inchiesta, aveva insistito su un punto: "ho sparato verso l'alto".
In una Vhs NON fornita dal GSF lo sparo risulta effettivamente rivolto verso l'alto : il proiettile ha colpito un sasso - uno dei tanti gettati dai manifestanti- che ha deviato la traiettaoria uccidendo, in questo modo, Giuliani.
Se fosse realmente andata in questo modo, se i no global avessero volutamente eliminato le prove dell'innocenza del poliziotto per fare di Carlo Giuliani un martire, getterebbero discredito sull'intero movimento e spero che i ragazzi non crederanno più a dei venditori di fumo che, insieme a belle parole di pace, applicano quella stessa strategia della guerra che tanto odiano.

lundi, juin 10, 2002

Delusione per Quello che cerchi: ancora una volta sono stata condizionata da una pessima recensione su Repubblica di qualche giorno fa.
Titolone: " Film sui no global", ma che caspita di film aveva visto il giornalista?
Secondo me si è confuso con Bella ciao proiettato a Cannes.
Non è sui "no global" ma è la storia di un ragazzo vegan che fa parte di un gruppo ecologista ( al quale, per altro, farei volentieri parte anch'io visto che liberano le cavie da laboratorio e non mangiano carne...).
Sì, probabilmente molti ecologisti estremisti sono anche no global, ma il punto è che il film si focalizza su pesanti problematiche personali del ragazzo che non hanno niente a che fare con il movimento antiglobalizzazione!
Mah...
Oggi ho comprato la rivista Colors, uscita dall'unica Fabrica di creativi esistente attualmente in Italia.
Credo sia nata da un'idea di Oliviero Toscani quando lavorava per Benetton.
Compratela: ne vale davvero la pena.
La rivista è trimestrale ( e bilingue: italiano/inglese ) ed è sempre monotematica: l'ultimo numero ( il 50 ) è dedicata alle condizioni delle carceri nel mondo.
Troverete brevi articoli ( tutti rigorosamente NON firmati ) e molte foto davvero sconcertanti.
Le tematiche trattate sono sempre volutamente "forti": tutto quello che non vogliamo vedere o che cerchiamo di non vedere, in perfetto stile Toscani.

samedi, juin 08, 2002

C'è una bella riflessione sull'inserto del Corriere, Io Donna: s'intitola "Maternità ai tempi supplementari.
L'articolo parte dal libro che, qualche giorno fa, avevo qui segnalato:Creating a life: professional women and the quest for children di Ann Hewlett.
Purtoppo noto che, di questo tema, se ne occupano solo giornali femminili, come se l'aver totalmente stravolto i ritmi biologici fosse sì da prendere in considerazione, ma fino ad un certo punto.
La società della "basta un poco di zucchero e la pillola - di qualsiasi tipo- va giù" aveva creduto di risolvere il problema della maternità dopo i 40 anni, con i metodi invasivi della medicina : una bella inseminazione e si risolve tutto, signore!
Invece: che sorpresa!
Dopo i 40 solo 1 donna su 10 ci riesce.
L'età "giusta" sarebbe tra i 25 e i 30.
Il problema è che....non ne abbiamo più il diritto.
Corrono tutti in modo spietato, e tu rischi solo di prenderti qualche gomitata se resti indietro.
Dopo l'università, bisogna immediatamente cercare un lavoro e , dopo averlo trovato, bisogna scalare fino, fino.... a cosa?
Una corsetta di qua, una scalata verso un posto di lavoro giustamente ambito, e intanto l'età passa.
La scienza cerca di farci passare l'immagine della quarantenne con bambino come se fosse la cosa più normale del mondo: ci voleva la Hewlett per dirci che non è così?
Non mi pare, comunque, che le ragazze se ne preccupino più di tanto: sono troppo impegnata a vincere la gara di corsa agli ostacoli.
Alla fine avranno il loro bel trofeo per le mani: un infarto da stress e l'impossibilità di procreare perchè la gara è stata troppo lunga.
Quando il mondo scoppierà ce ne renderemo conto tutti, in un attimo.
Velocità, velocità, velocità: produzione, iperalimentazione ( per l'Occidente ovviamente) Ogm - perchè, cazzo, un albero da frutto ci mette troppo a sfornare le mele, carriera, soldi, inquinamento, mucche che scoppiano per darci la carne, pesci deformati negli allevamenti, e....uomini-macchina.
Buona vita a tutti!

vendredi, juin 07, 2002

Dal 9 al 13 giugno si terrà a Roma il Forum per la sovranità alimentare.
Se avessi avuto tempo ci sarei andata anch'io a manifestare in modo pacifico perchè è scandaloso che, mentre noi mangiamo piatti di pasta fumanti, ci sono bambini che muoiono di fame e di sete ogni giorno.

jeudi, juin 06, 2002

Articoli di Gianni Brera :eccovi dei veri articoli di giornalismo sportivo: buona lettura!

e...Il gioco del pallone col bracciale: IV secoli di storia: un'appassionata di storia come me non può non interessarsi anche alla storia sportiva....

L'ultima settimana - televisivamente e giornalisticamente parlando - si è focalizzata attorno ai Mondiali di calcio.
Credo che il calcio, per quanto io me ne intenda pochino, sia uno dei giochi più belli e spettacolari del mondo.
Guardo volentieri le partite e mi appassiono agli Azzurri, nonostante non segua il campionato durante l'anno.
Trovo, però, veramente scadente il giornalismo sportivo.
Si è ridotto a mero pettegolezzo: gli anni di Gianni Brera sono finiti.
I giornalisti che si occupano di calcio, mi sembrano più interessati alle letterine-fidanzatine dei calciatori che ai virtuosismi di questi ultimi.
La loro arroganza, poi, è insopportabile.
Ho letto che i cronisti si divertono a prendere in giro Francesco Totti per la sua "limitatezza mentale" : lo considerano un "pupone ignorante" e cercano di metterlo in imbarazzo con battute sferzanti.
Questo rende l'idea di che cosa sia diventato il giornalismo sportivo: un surrogato di giornalismo, un mare di frustrati che non sono in grado di scrivere un articolo decente ma preferiscono prendere in giro uno dei migliori fantasisti del mondo.
Peccato: pensavo che Gianni Brera avesse lasciato qualche epigono....

mercredi, juin 05, 2002

Ho letto su Repubblica che venerdì uscirà nelle sale cinematografiche: Quello che cerchi di Marco Simon Puccioni.
E' un film sui no global, anzi su un attivista ecologista.
Mi interessa particolarmente, quindi sabato andrò a vederlo.
Certo, non rappresenterà l'intero movimento, ma credo sia impossibile farlo.
E' troppo variegato, ha mille sfumature, anche se le tematiche si assomigliano molto.
Mi attira il fatto che è stato girato in ambienti reali, senza ricostruzioni.

mardi, juin 04, 2002

Ogni volta che rivedo il volto di Gino Strada ( Emergency) rimango per giorni in uno stato inspiegabile.
Quegli occhi acuti, quella rabbia costante che esprime ad ogni singola parola, mi lasciano addosso tutto l'orrore che, come tanti altri, avevo cercato di dimenticare.
Oggi ho comprato "Medici di guerra, inviati di pace" editore Guerini : all'interno c'è uno "straccio di pace".
Si tratta di una fascetta bianca con il simbolo di Emergency : è un segno di riconoscimento per tutti gli italiani che non appoggiano la guerra in Afghanistan.
Dio, quanto sono stata stupida.
Non me lo perdono ancora.
Non riesco a perdonarmi ciò che avevo pensato ad ottobre 2001 quando sono inziati i bombardamenti sull'Afghanistan.
Avevo creduto nell'ineluttabilità della guerra e me ne vergogno ogni giorno.
Per credere all'inevitabilità del conflitto avrei dovuto andare là e vedere con i miei occhi che cosa comportava l'attacco americano.
La guerra fa tante vittime: io faccio parte di quelle "ideologiche".
Ci hanno martellato per mesi: guerra = inevitabile, pace = impossibile, unica soluzione = la risposta armata.
Ed io, ignorante, ho finito per crederci.

lundi, juin 03, 2002

Michele Santoro ha risposto ad una mia e.mail di solidarietà nei suoi confronti con un "Grazie".
Grazie a lei per avermi risposto!
E...si ricordi: io ci sarò in autunno a protestare se Sciuscià non sarà inserito nel palinsesto Rai.
Con tutta la mia stima,
Chiara.

dimanche, juin 02, 2002

Su un tema che mi sta a cuore, i "ritmi naturali" completamente stravolti dalla società post-industriale e la "moda" di fare i figli dopo gli "anta" perchè prima non c'è tempo, è in uscita in Usa il libro:Creating a life di Ann Hewlett.
Potete trovare una recensione in italiano in questo sito:
Margherita.

samedi, juin 01, 2002

E' un peccato che nel palinsesto autunnale della rai manchi - almeno per ora - Sciuscià.
Ieri ho visto l'ultima bellissima puntata : era dedicata a quel paese dimenticato di cui ci siamo ricordati solo a partire dal 12 settembre 2001, l'Afghanistan.
E chi ne parla più?
C'è o non c'è la guerra?
Bin Laden è chiuso in una grotta o scappa il moto con il mullah Omar?
Gli abitanti dell'Afghanistan: chi se ne frega?
In fondo sono distanti migliaia di km da noi, in fondo ne sono morti solo 5000 sotto i bombardamenti americani, in fondo ci sono solo qualche migliaio di bambini senza gambe e senza braccia che avranno tutta la vita rovinata.
E noi?
Niente, facciamo finta di niente fino a che non arriva un programma come quello di Santoro ad aprirci gli occhi, fino a che non sentiamo la voce di Gino Strada ( Emergency) che ci dice: attenti, non ve ne parlano più ma la guerra continua ed a farne le spese sono solo i civili.
Mi fa impazzire l'ignoranza becera di certe persone che non si rendono conto di quanto cambi la loro prospettiva solo perchè hanno avuto la fortuna di nascere a Milano e non a Kabul.
Di quanto la guerra sembri lontana, dunque, quasi irreale: quando si spengono i riflettori della tv è come se avessimo la sensazione che anche la guerra si è spenta.
All'indomani del 11 settembre anch'io, lo ammetto, avevo stupidamente creduto che la guerra fosse l'unica risposta possibile.
Ora mi vergogno del mio sbaglio e me ne fotto della politica internazionale: la vita di 1 bambino vale di più, infinitamente di più.
La guerra in Afghanistan ha aggiunto altre vittime a quelle americane: non ha risolto niente, ha solo fatto scorrere più sangue innocente.
Lorenzo, dopo Salvami, aveva risposto ad una mia domanda riguardo alla canzone sul suo Forum scrivendo questa frase : sangue non lava sangue.
Bella frase, avevo pensato, però....qual è l'alternativa ?
Ora, invece, ho quella frase in mente e ne colgo tutto il profondo significato: no Lorenzo, sangue non lava sangue, crea solo una spirale infinita di odio e tanti, tanti, morti innocenti.