Ricordo bene dove ho comprato questo libro: a Volterra due anni fa in una libreria-cartoleria dove vendevano di tutto.
Era in vetrina, un po' polveroso e sicuramente dimenticato.
Dopo La ciociara vorrei dedicarmi alla lettura di Pasolini : conoscere la sua vita potrebbe essere un buon punto di partenza.
Sono a conoscenza dei fatti più importanti, vorrei saperne qualcosa di più.
Oltretutto il libro è stato scritto anche grazie alla collaborazione degli eredi di Pasolini. Aprendolo a caso - mi piace molto aprire i libri non letti a caso.... è da questo viaggio a metà che decido se iniziarli o no- sono capitata a pagina 55 dove compare questa stupenda poesia che Pasolini aveva scritto su un foglio di quaderno nel 1939:
Mamma, ti vedo triste :
è lo stillicidio delle piccole cose
d'ogni giorno, che triste
ti china la fronte, e tristi ti piega
le labbra. E tu sei nata,
mamma, per essere una lodoletta:
dare un colpetto di becco qua
uno là
e poi fare una frullatina pel cielo
senza troppo stancarti;
oppure come una farfalla lieve
volare senza una meta precisa
pei prati
dimenticare il giglio
e il giaggiolo,
se tu beva il nettare della rosa!
Ma non esser triste
più bella sei se ti carezza il riso!
Sorridi, giacchè la vita,
la cara vita che tu m'hai dato,
dà le gioie come i prati i fiori:
se uno appassisce
un altro fiorisce.
Se un giorno hai riso
nel tuo grembo trastullandomi,
ora mi ridi se ti prendo in braccio
e ti faccio girare i giri d'un valzer!
E poi non somigli ai castani
che in autunno sono gli ultimi a sfiorire?
