vendredi, mai 31, 2002

Ho ripreso in mano, era in uno scaffale della libreria poco visibile nascosto dietro tanti altri libri, la "Vita di Pasolini" di Enzo Siciliano edizione Giunti.
Ricordo bene dove ho comprato questo libro: a Volterra due anni fa in una libreria-cartoleria dove vendevano di tutto.
Era in vetrina, un po' polveroso e sicuramente dimenticato.
Dopo La ciociara vorrei dedicarmi alla lettura di Pasolini : conoscere la sua vita potrebbe essere un buon punto di partenza.
Sono a conoscenza dei fatti più importanti, vorrei saperne qualcosa di più.
Oltretutto il libro è stato scritto anche grazie alla collaborazione degli eredi di Pasolini. Aprendolo a caso - mi piace molto aprire i libri non letti a caso.... è da questo viaggio a metà che decido se iniziarli o no- sono capitata a pagina 55 dove compare questa stupenda poesia che Pasolini aveva scritto su un foglio di quaderno nel 1939:
Mamma, ti vedo triste :
è lo stillicidio delle piccole cose
d'ogni giorno, che triste
ti china la fronte, e tristi ti piega
le labbra. E tu sei nata,
mamma, per essere una lodoletta:
dare un colpetto di becco qua
uno là
e poi fare una frullatina pel cielo
senza troppo stancarti;
oppure come una farfalla lieve
volare senza una meta precisa
pei prati
dimenticare il giglio
e il giaggiolo,
se tu beva il nettare della rosa!

Ma non esser triste
più bella sei se ti carezza il riso!
Sorridi, giacchè la vita,
la cara vita che tu m'hai dato,
dà le gioie come i prati i fiori:
se uno appassisce
un altro fiorisce.
Se un giorno hai riso
nel tuo grembo trastullandomi,
ora mi ridi se ti prendo in braccio
e ti faccio girare i giri d'un valzer!
E poi non somigli ai castani
che in autunno sono gli ultimi a sfiorire?

jeudi, mai 30, 2002

Da oggi nelle librerie potrete trovare un libro un po' inquietante: "Germi" di J. Miller, S. Engelberg e W. Broad edizione Longanesi.
Che cosa sono e in che modo possono essere usati i germi nel XXI secolo?
Una riflessione interessante fatta da due giornalisti del New York Times e da un giornalista scientifico ( W. Broad) che ha vinto due volte il Pulitzer.
Ho letto su Sette, il settimanale del Corriere che Emma Bonino è stata 6 mesi in Egitto per imparare l'arabo.
Ora, probabilmente, andrà in Afghanistan per impegnarsi sul fronte dei diritti delle donne.
Che donna la Bonino!
L'ho sentita parlare l'anno scorso, durante lo sciopero della fame e della sete.
I Radicali avevano messo in specie di gazebo in via Dante a Milano, ed offrivano informazioni 24 h su 24 h riguardo i temi della campagna elettorale.
Mi aveva impressionato la sua fragilità fisica e la sua grande forza interiore: ha un coraggio che traspare dallo sguardo fiero e duro, come se stesse sempre preparandosi ad una battaglia.
Mi piace molto, infatti il mio voto è andato a loro l'anno scorso.
Non me la sono sentita di dare la mia preferenza nè al Cavaliere nè a Rutelli: non mi convincevano per niente.
Il primo mi sembrava un attore nato, il secondo un borghesotto senza palle.
I Radicali erano gli unici che gettavano luce sul mondo dei malati, su temi quali l'eutanasia e, in genere, i diritti civili.
Hanno perso la battaglia elettorale: nessun radicale in Parlamento.
Peccato: è stato un passo indietro per il nostro paese.

mercredi, mai 29, 2002

Ho finito di leggere "Il giorno della civetta" di Sciascia: le prime impressioni si sono rivelate fondate.
Ha uno stile che ritengo particolarmente interessante per un motivo in particolare: il dono della sinteticità.
Mi sento sempre più attratta da scrittori che hanno questa qualità: riuscire ad essere "completi" senza annoiare i lettori in particolari esteticizzanti che nulla aggiungono al contenuto ma abbelliscono solo la cornice, è fondamentale.
Tutti gli scrittori dovrebbero aspirare al massimo di sinteticità possibile, senza, per questo, scadere nella sciatteria.
Non sopporto più i "mattoni" di 1000 pagine....
Caro Cavaliere,
mi complimento con Lei per l'abilità mostrata in politica estera:l'entrata della Russia nella NATO non sarebbe avvenuta se ci fossero stati i "comunisti" ( oramai ci sono solo in Italia...) al governo.
Mi permetto di farLe una domanda : perchè le Sue ambizioni non si sono fermate alla carica di Ministro degli Esteri?
Credo sia più adatto a questa che a quella di Presidente di Consiglio.
L'indubbio carisma, una forte presenza scenica e la Sua simpatia un po' retorica ma adatta alla politica internazionale, Le garantiscono successi immediati e senza precedenti.
Si è posto degli obiettivi e li ha raggiunti, cosa che non è avvenuta in politica interna.
In Italia, caro Presidente, sembra - con tutto il rispetto dovutoLe - perdersi in un bicchier d'acqua : teme più Santoro e Biagi di Putin....
Le Sue certezze vacillano di fronte alle pecore nere ( anzi rosse) dell'informazione e ha commesso parecchi errori da questo punto di vista.
Ancora i miei complimenti per la Dichiarazione di Roma,
augurandoLe di migliorare sul fronte interno
Chiara Fonio.

lundi, mai 27, 2002

Sempre in tema di cinema vi segnalo il sito di Vincenzo Mollica: interviste, recensioni e curiosità.
Ho lasciato riposare dentro di me le immagini e le sensazioni provate : cerco di fare un po' di ordine e di descrivere Parla con lei.
Il tema trattato è molto delicato: l'amore nei confronti di una persona in stato comatoso.
Non è, come avevo letto tempo fa quando Almodovar aveva presentato il film, la storia di un "necrofilo" , ma semplicemente i sentimenti di un infermiere nei confronti di Alicia, un ragazza che, a seguito di un incidente, è in coma da 4 anni : Beninio si era innamorato di lei prima che accaddesse l'incidente.
Questa storia si intreccia con un'altra ma....non voglio togliervi il piacere del film, perciò mi limito a tratteggiare il filo conduttore: la dedizione e l'amore nei confronti di chi è in stato vegetativo.
Riuscire a girare un film su questo delicatissimo tema senza mai scadere nella banalità, senza mai dare il minimo fastidio allo spettatore è davvero difficile: solo un grande regista come Almodovar poteva essere in grado di farlo.
Se non l'avete ancora visto: correte al cinema!

dimanche, mai 26, 2002

Parla con lei di Almodovar è un film straordinario, geniale.
E' uno dei miei registi preferiti: adoro la sua capacità di analizzare l'animo femminile, la sua incredibile fantasia, i suoi personaggi surreali.
Non trovo le parole adatte per descriverlo, devo rilfletterci un po'.
Magari scrivo dopo....

samedi, mai 25, 2002

Martedì 28 maggio non perdete il Pavarotti and Friends 2002 for Angola.
Le donazioni raccolte andranno all'UNHCR : l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
L'Angola è un paese devastato da una guerra lunga più di 20 anni e, secondo l'ONU è il paese dov'è più difficile per i bambini vivere: l'età media è di 18 anni, mentre l'aspettativa di vita alla nascita è di appena 40 anni.
Fate una piccola donazione: rinunciate magari ad un libro o ad una serata in pizzeria.
Se ognuno di noi donasse anche solo 10 Euro questi bambini vivrebbero in campi profughi - nello Zambia - dotati per lo meno di acqua e di ospedali.
Mi raccomando: non perdevi la trasmissione e, soprattutto, non perdete l'occasione di donare qualcosa.
Un consiglio di lettura per tutti i vegetariani:
"Del mangiar carne" di Plutarco.
Si tratta di un trattato, anzi, di una serie di trattati sugli animali.
Visto che mi prometto sempre di "convertire" qualcuno, dimenticatevi ciò che avete letto prima: lo consiglio a tutti.
La prefazione è del celebre Dario Del Corno: uno dei più importanti grecisti italiani.
Se fossi stata a Cannes anch'io avrei fischiato il film "Irréversible" di Gaspar Noè con Monica Bellucci e Vincent Cassel.
Non capisco come si faccia a pensare una trama del genere: uno stupro ( una sequenza che dura ben 9 minuti) ai danni di una donna incinta ( la Bellucci) che viene in seguito picchiata e ridotta in fin di vita.
Non solo ritengo che chi ha scritto la sceneggiatura abbia dei seri problemi e necessiti al più presto di una visita psichiatrica, ma penso che la Bellucci sia altrettanto pazza ad accettare una parte simile.
Una donna non può riuscire ad immedesimarsi in un orrore di questo tipo: come mai si è prestata a tanta violenza?
In un'intervista al Corriere consiglia il film " a chi non ha paura di andare a scovare i mostri che cova dentro di sè. Quelle pulsioni primordiali che appartengono a tutti: la sessualità, la violenza, la voglia di vendetta. La vita, ci piaccia o no, è più forte di noi. Si vive, si ama, si muore. E' tutto. E tutto ciò che accade è irreversibile.".
Cara Monica, io la pulsione della violenza e della brutalità alla stato puro non ce le ho: la prossima volta tieniti pure dentro i tuoi "mostri" ed accompagna Noè dallo psichiatra, ne hai veramente bisogno.

jeudi, mai 23, 2002

E' una bella idea quella di poter acquistare capolavori della letteratura italiana e mondiale insieme al quotidiano.
Sia il Corriere che la Repubblica hanno dato quest'opportunità a prezzi vantaggiosi e facendo delle ottime scelte.
Il primo volume in omaggio con il Corriere del 7 maggio, è stato : "Il giorno della civetta" di Leonardo Sciascia (Amici di Sciascia : sito interessante ricco di links e di informazioni bibliografiche ).
Nonostante avessi in casa il volume da tempo, non l'avevo ancora letto; non conoscevo Sciascia e, purtroppo, non avevo vissuto l'epoca di mia madre quando, sul Corriere, scrivevano sia lui che Pasolini. ( se penso a chi scrive adesso mi viene da piangere.... a parte qualche eccezione)
Ho trovato splendida l'introduzione di Francesco Merlo: leggera ma, nello stesso tempo, ricca di chiavi di lettura.
Ieri ho iniziato il romanzo ed ho scoperto- un po' tardi ahimè- che mi piace molto la scrittura di Sciascia : asciutta, precisissima sia per le scelte lessicali che per la punteggiatura, preziosa senza virtuosismi linguistici, sintetica e diretta.
Ne parlerò presto sulla Terza Pagina: datemi solo il tempo di finirlo...
Volevo segnalare l'articolo di Beppe Severgnini apparso sul Corriere di oggi inerente alle stragi del sabato sera e ai controlli salvavita.
Sono d'accordo con Severgnini: non possiamo continuare a far finta di niente, i morti crescono di anno e anno e non si prendono precauzioni adeguate.
Per quanto ancora dovremo sopportare di leggere che si schiantano decine di ragazzi ogni sabato sera?
10 anni fa: la strage di Capaci.
Giovanni Falcone, la moglie e 3 agenti della scorta muoiono alle 17:56 sull'autostrada Palermo - Trapani.
Non dimentichiamoci chi è morto per noi: abbiamo il dovere di ricordare.
Ho voluto ricordare Falcone e la sua attività di magistrato nell'articolo "23 maggio 1992 ore 17:56" disponibile da oggi su Mille Voci.

mercredi, mai 22, 2002

Leggere di prima mattina il giornale è rischioso: potrebbe lasciarti una gran amarezza tutto il giorno.
Oggi ho letto che una ragazza di 23 anni veniva "spedita" regolarmente nel Dubai per "rendere omaggio" ad un emirato arabo di zona che la riempiva di regali lussuosi e di soldi : 100euro alla settimana.
La suddetta ragazza italiana era consenziente e, insieme al fidanzato, impacchettava e spediva altre conoscenti.
Che schifo.
Soldi, belle macchine, gioelli costosissimi ed un grande appartamento nel centro di Milano : tutto questo in cambio di sesso.
Evidentemente il beneficio economico ha sorpassato di gran lunga le remore morali.
Che futuro potrà mai avere una ragazza così, una persona che, a soli 23 anni, pensa che l'obiettivo da raggiungere siano sempre e comunque i soldi, non importa come vengono guadagnati, importa solo possederli ?
Che tristezza: mi viene la nausea solo a pensarci.
La notizia la trovate sulla prima pagina del Corriere.

lundi, mai 20, 2002

Veniamo alle cose serie: Bambini in Emergenza la fondazione di Mino d'Amato che si occupa dei bambini in Romania.
Visitate il sito....e fateci un pensierino.
Sono disgustata: il celebre regista teatrale Luca Ronconi ha dovuto togliere la scenografia al suo spettacolo siracusano - si trattava de "Le rane" di Aristofane- perchè le caricature ai leaders della "casa delle libertà" poste sullo sfondo( solo a scrivere la parola libertà mi viene da ridere: non potevano trovare una denominazione più adatta?!!) sono state considerate offensive.
Mi sembra un gesto molto grave : Aristofane, 2500 anni fa, aveva potuto burlarsi dei politicanti di Atene senza subire alcuna censura!
Inoltre sono molto raffinati i signori della casupola della "libertà": la motivazione che è stata data al regista è tipo economico "Visto che il teatro è sovvenzionato dallo stato..." .
Vi rendete conto?
Rozzi, incolti ( dubito sappiano collocare storicamente Aristofane, al massimo Bossi potrebbe chiedersi se "ce l'aveva duro") e senza un minimo di ironia: hanno già tutte le reti televisive e praticamente tutte le casi editrici, ma che cosa pretendono?
Pretendono di insegnare il teatro ad un maestro quale Ronconi?
Pretendono di mettere a tacere la satira politica?
Il teatro è nato anche grazie alla satira politica che, nell'antica Grecia, era accettata, così come erano accettati i consigli degli intellettuali.
Ah, forse ho capito perchè sono intervenuti censurando la scenografia di Ronconi!
Il motivo è semplice: Bossi avrebbe voluto che fossero rappresentati "Gli uccelli" di Aristofane, in quel caso sì che c'era da divertirsi!

dimanche, mai 19, 2002

Un consiglio di lettura domenicale: acquistate il Sole24ore, ogni domenica troverete un'inserto prezioso " Il Sole24ore domenica".
Si tratta dell'unico settimanale di letteratura, scienza, cultura e cinema serio ed attendibile.
Scrivono i maggiori esperti del campo: i nomi degli intellettuali vanno da Gianfranco Ravasi, a Giovanni Reale, a Danilo Mainardi, Roberto Escobar, ed altri ancora che, per questioni di tempo e soprattutto per evitarvi una noiosa lista, evito di trascrivere.
Se siete alla ricerca di recensioni particolareggiate di libri, mostre, cinema e saggi scientifici "Il Sole24ore domenica" fa per voi.
Adatto a tutti : troverete molti consigli utili.
Ieri sera ho visto un bel film: Casomai di Alessandro d'Alatri con Stefania Rocca e Fabio Volo.
E' una riflessione attuale e non scontata sul rapporto di coppia e sulle difficoltà che un matrimonio può comportare.
Non scontata perchè l'intero film si basa su una "bugia", un inganno rivolto agli spettatori che si svela solo alla fine, quindi :complimenti alla sceneggiatrice, ero stanca del solito "impianto narrativo".
Ovviamente questo non è l'unico per il quale consiglio di andare il film.
Rispetto a L'ultimo bacio di Muccino la storia è più "vera", i personaggi più aderenti alla realtà e, soprattutto, gli attori recitano in modo molto naturale.
Fabio Volo è stato un'autentica sorpresa: per essere agli esordi è davvero bravo!
Stefania Rocca è perfettamente calata nella parte: credo sia una delle sue prove migliori.
Sempre bistrattato, il cinema italiano ha dato un'ulteriore prova del suo valore.
Tutti i miei in bocca al lupo vanno a Bellocchio per il suo capolavoro: L'ora di religione, spero che a Cannes venga apprezzato.

samedi, mai 18, 2002

Cari visitatori, tutto ciò che vedete è possibile grazie a bellachioma (Ocurrencia): tutta la parte grafica è merito suo.
Grazie mille Bella: non avrei mai saputo nemmeno il significato di web log prima di "sfogliare" le bellissime pagine di Ocurrencia.
Un bacio!
:)
"Siamo arrivate con il vento del carnevale. Un vento tiepido per febbraio, carico degli odori caldi delle frittelle sfrigolanti, delle salsicce e delle cialde friabili e dolci cotte alla piastra proprio sul bordo della strada, con i coriandoli che scivolano simili a nevischio da colletti e polsini e finiscono sul marciapiedi come inutile antidoto contro l'inverno".
Così inzia Chocolat di Joanne Harris edizione Garzanti.
Questa sera c'è vento di maggio, non siamo più a carnevale e l'odore delle frittelle non ingombra le narici sature, per contro, di pollini, erba tagliata, profumi di rose e muschio selvatico.
Con questo venticello viene anche a me voglia di partire, senza una meta ben precisa.
Prendere la macchina e viaggiare di notte, tutta la notte.
Attraversare tutta l'Italia senza fretta, come se avessi tempo di fotografare ogni singola città, ogni sconosciuto che incontro, come se avessi tutto il tempo del mondo per conservare un odore dentro di me, per non dimenticarmi nemmeno un singolo mattone.
Come se avessi tempo di seguire la carreggiata, sempre, infinitamente tranquilla, fino a che non finisce la riga bianca e arriva il mare....

vendredi, mai 17, 2002

Un paio di giorni fa ho letto una notizia allarmante: la fertilità femminile, secondo una ricerca americana, è in calo a partire dal ventisettesimo anno di età.
In realtà non è vero, come ci vuol far credere la tendenza attuale, che la donna può partorire senza problemi una volta superati i trent'anni: aumentano in modo esponziale i rischi di malformazione e, soprattutto, questo non appartiene al "ciclo naturale" delle cose.
Si partorisce oltre i trent'anni perchè non si ha più il tempo di farlo prima: non si ha un lavoro, ci si vuole realizzare in campo lavorativo e la forte competizione non permette una "distrazione eccessiva" come quella della maternità.
E' brutto pensare che le donne non possono più ritagliarsi un arco di tempo, prima dei 30 anni, per dedicarsi alla crescita di un figlio o,per lo meno, per seguirlo nei primi anni di vita.
La fretta ha investito tutti i campi, non abbiamo più nemmeno un minuto libero: ho l'impressione che lo stess tolga anche la voglia di fare l'amore.
Si torna a casa stanchi, con le pratiche dell'ufficio in testa, con le parole del datore di lavoro nelle orecchie: "no cara/o: questa sera no."
Il tempo: dobbiamo riprenderci quello ci hanno rubato.
Sì, ce lo hanno sottratto senza chiederci il permesso:l'unico regalo che ognuno ha a disposizione fin dalla nascita, è stato scippato dalle industrie, dai ritmi sfrenati, dalla competizione ai massimi livelli.
Non esistono cicli naturali: è tutto artificiale, così, si pensa sia normale partorire a 35 anni perchè prima "non si ha tempo".
A me sembra mostruoso.

jeudi, mai 16, 2002

A lezione di italiano da Giovanni Sartori in un articolo che compare sulla prima pagina del Corriere: in "Quella parola maltrattata" ci spiega, con la chiarezza consueta il vero significato della parola: "xenofobia".
Articolo coi fiocchi: chissà se, ora, sarà più limpido il concetto.
La superficialità di alcune analisi riguardante la globalizzazione è davvero allarmante.
Quasi tutti i libri, infatti, descrivono il fenomeno come se fosse caratterizzante dell'epoca moderna: partono dal 1980!
E' assurdo!
La globalizzazione, per lo meno quella economica, esiste da sempre: ovviamente non mi riferisco al rapido flusso di capitali da una parte all'altra del mondo, ma al decentremento della produzione.
Nel II secolo a.C. per esempio, gli imperatori romani avevano già capito che non era più conveniente produrre la ceramica ad Arezzo: per questo motivo decentrarono la produzione in Gallia e, successivamente, in Africa.
La mano d'opera costava molto meno e il guadagno era assicurato.
Non è per niente recente: non siamo nell'era della globalizzazione!
Il colonialismo cos'è stato se non una forma di mondializzazione?
Ieri ho comprato due bei libri:
-"Pensieri così" di Vincenzo Cerami e
- "Un'infanzia toscana" di Kinta Beevor La tartaruga edizioni.
Del primo ho già parlato sulla Terza Pagina.
Un'infanzia toscana è proprio il libro che fa per me.
Adoro la toscana, soprattutto quella collinare degli interni: la val d'Orcia, la campagna aretina, la Maremma.
Ho letto molti libri in merito e questo è il mio ultimissimo acquisto; è la storia vera di una famiglia inglese che, agli inizi del '900, si trasferisce nella Fortezza della Brunella, vicino ad Aulla.
La fortezza era stata costruita in epoca medioevale dai signori di Massa e Carrara.
L'autrice narra della sua infanzia spensierata tra i dolci colli toscani, mentre i genitori ricevevano ospiti quali: A. Huxley e D.H. Lawrence.
E' un libro che mi piacerà moltissimo:lo so, mi basta leggere un paio di pagine per capire se mi coinvolgerà o meno.
Tutte le estati vado in Toscana: ho iniziato a scrivere il mio primo - cestinato...- racconto a San Giminiano.
C'è qualcosa di magico in quella regione: gli odori, i colori, ogni piccola sfumatura sembra rappresentarmi perfettamente.
Anch'io mi sento multiforme: un po' dolce, un po' aspra, un po' selvaggia quanto la Maremma, un po' marittima quanto la Versilia.

mercredi, mai 15, 2002

Oggi ho letto un articolo su Repubblica abbastanza ridicolo: non ricordo il nome del giornalista, comunque era un lungo editoriale accanto alla pagina delle lettere indirizzate ad Augias.
L'articolo indicava in Berlusconi il signore del male.
Sono una delle persone che è stata al Palavobis: quando c'era da urlare ho urlato a viva voce.
Ora ho voglia di proposte, non di barzellette.
I problemi dell'Italia sono tanti e non tutti riconducibili al Cavaliere.
Aggiungo, anche se mi ero proposta di chiudere l'argomento con il breve predente post, che se il Cavaliere è Presidente del Consiglio nonchè Ministro degli Esteri ( carica, quest'ultima, che riveste eregiamente: mi consenta di farLe i complimenti!) è perchè il caciottone Rutelli gli ha scaldato la sedia con la sua assoluta mancanza di carisma.
La sinistra italiana è davvero pietosa, così come lo sono i suoi sedicenti giornalisti repubblichini che non sanno fare altro che : criticare, criticare, criticare.
Mi sono stufata di girotondi e manifestazioni antiberlusconiani: proponete qualcosa al posto di scrivere articoletti senza nè capo nè coda.

mardi, mai 14, 2002

Perchè Chiaramente?
Perchè sono Chiara di nome e di fatto.
Perchè ho sempre detto chiaramente ciò che penso.
Perchè rifuggo dall'ipocrisia e dalla falsa benevolenza : a volte bisogna graffiare!
Perchè la trasparenza mi caratterizza.
Chiaramente sarà, oltre che un diario personale, anche uno spazio in cui darò sfogo alle mie passioni: i libri - di ogni genere- e l'informazione.
Per conoscermi meglio: la sezione Extranews su Mille voci è curata da me.
(prima ho fatto un pasticcio....)
Chiaramente sarà una bomba: una bomba di sincerità senza peli sulla lingua.
Ragazzi....aiuto: sono entrata nel mondo dei blogger!
Questo è il mio primissimo post.
Grazie a Bellachioma che mi ha fatto conoscere il mondo dei weblog!
:)